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lunedì 13 giugno 2016

Di nuovo ubriaco, terzo singolo/video di LorisDalì estratto dall'album Scimpanzé


Terzo singolo/videoclip estratto dall'album “Scimpanzé”. Un brano malinconico a cui il cantautore piemontese ha impresso l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.

Genere: folk / cantautorato
Etichetta: Auto-produzione
Release Date: 13.6.2016


Di nuovo ubriaco è il terzo singolo estratto dall'album Scimpanzé di LorisDalì. Il video è stato girato da Marcello Nigra presso Il Circoletto di Pont Canavese (TO), con due camere fisse e del buon vino.

Il brano è una descrizione di ciò che accade a molti.” - afferma il cantautore piemontese - “Si esce di casa per comprare le sigarette e si torna a casa all'alba, senza sapere come mai. Magari perché ci si è lasciati trascinare a cena, a tutto ciò che ne consegue, da un amico per poi tornare a casa nella vana speranza che la propria compagna ci stia aspettando per fare l'amore dopo una serata da Notte da leoni".

Il sound della canzone è frutto di una session di registrazione in presa diretta, come d'altronde per quasi tutto il disco Scimpanzé. LorisDalì ha cercato di imprimere al brano l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.
Il video è stato girato riprendendo per diverse volte la scena. Nei bicchieri c'era davvero del vino, dell'ottimo Cerasuolo d'Abruzzo, ma purtroppo per LorisDalì le take sono state numerose.

Ascolta Scimpanzé: https://soundcloud.com/i-dal/sets/scimpanz

Il nuovo disco di 
LorisDalì si intitolerà Gekrisi ed uscirà a febbraio 2017. Sarà ancor più cantautorale e suonato in prima persona. Un disco poliedrico dalle molteplici sonorità e atmosfere, con una virata verso il puro cantautorato.

Video Credits
Regia: LorisDalì
Direttore della fotografia: Marcello Nigra
Durante le riprese nessun barista ha subito maltrattamenti e nemmeno un bicchiere di vino è stato sprecato. Si ringraziano Ivo, Livia e il Circoletto per l'ospitalità.

Bio: Loris Dalì suona in vari gruppi dai famigerati tempi della scuola in poi: Love Bandits, Flashback, SS460, I Bitols, Three Heads, I Celentani, I Senatori, poi I Dalì, da cui nasce il progetto Loris Dalì. In tutti questi anni sono successe tante cose e se proprio ci si vuole avvicinare al concetto di “curriculum” biografico in ordine sparso e non completo citerei: semifinale Rock Targato Italia edizione 2012, Finale Hit Festival al Palais di Saint Vincent nel 2002, due esibizioni al Palazzetto dello Sport di Pesaro per eventi privati esibendosi sullo stesso palco con Neri per caso, Facchinetti e Paolo Belli, colonna sonora del film “Augusta” documentario presentato al GLBT festival di Torino 2011 e ad alcuni festival internazionali, partecipazione e co-organizzazione del Festival di Utòpia con ospiti Rigo Righetti e Sanchez Pellati (Ligabue), Alessio Caraturo, Achtung Babies. Uscendo dalla modalità “curriculum” ora LorisDalì è solo e soltanto “Scimpanzè”, l'ultimo disco, scritto e registrato con cura e pazienza, che esce il 15 gennaio con booking e management della Blob Agency di Bologna. Le 12 canzoni di “Scimpanzè” sono 12 storie, spesso autobiografiche, in cui amore e morte, crisi e felicità si mescolano tra loro, dando vita ad una cruda ma ironica rappresentazione della realtà quotidiana. Alla pubblicazione dell'album, ottimamente accolto sia da pubblico che stampa specializzata, ha fatto seguito un tour che ha toccato diverse zone della Penisola, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. Tuttavia, le pagine migliori della biografia di Loris Dalì sono ancora da scrivere.

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Frank Lavorino 339 6038451


martedì 19 aprile 2016

Torna il thrash metal degli Homicide Hagridden con il nuovo album "Effect Lucifero".


Dopo il fortunato e precedente album “Us”, la metal band presenta il nuovo full-lenght: 8 brani che aggiungono ulteriori tasselli ad un songwriting sempre di pura matrice thrash.

Genere: thrash metal
Etichetta: Auto-produzione



Dopo il fortunato album Us uscito nel 2012 per Built To Kill Records, gli Homicide Hagridden presentano il nuovo full-lenght registrato, mixato e masterizzato presso gli Orion Recordings Studios.

Il titolo scelto è Effect Lucifero, 8 brani che fungono da naturale evoluzione del precedente capitolo e nel quale la metal band aggiunge nuovi tasselli al songwriting sempre di pura matrice thrash.

Stefano Moda (batterista della formazione) è alla testa della produzione di questo nuovo album. La news è riportata da Max (chitarra/voce) il quale, parlando molto positivamente del lavoro svolto sul precedente disco, dichiara che, oltre alle registrazioni, anche il mixing e il mastering verranno lasciati in mano al drummer.




Tracklist
1. 4 Letter
2. Remembrance of me
3. Regime
4. Raped
5. Lie to an angel
6. Lethal agreement
7. Purify
8. The unsaid

La band si è chiusa a riccio sul nuovo materiale.” - afferma Max - “Un prodotto per veri amanti del thrash metal (Slayer, The Haunted, At The Gates), 8 brani diretti che ti risuonano in testa come nostra tradizione.”

Il singolo Lie to an angel fa da apripista: “Da lì vedremo le prime reazioni; ha una ritmica piuttosto battente di chitarre con voce più clean rispetto al mio solito cantato screaming, ma il brano poi si evolve e presenta una bella ripresa nella parte centrale con un ritorno a ritmi e velocità più consone al genere. Stefano ha fatto un lavoro decisamente meticoloso e potente, chi vuole rompersi il collo in compagnia di una birra è avvisato.”




Rassegna stampa parziale
““Effect Lucifero” is a well-executed record. It’s not often I think a band would be better if they were more one-dimensional, but Homicide Hagridden is at their best when they ignore experimentation and go straight for the throat.” http://skullfracturingmetal.blogspot.it/2016/01/homicide-hagridden-effect-lucifero.html Skull Fracturing Metal

Un album monolitico, solido, attaccabrighe con un vocalist uscito dall’inferno per sputarvi in faccia rabbia e veleno con il suo personalissimo stile.” https://thebackinblack.wordpress.com/2016/01/20/homicide-hagridden-effect-lucifero/ The Back in Black


Bio: Gli Homicide Hagridden nascono nel 1994 dal batterista Stefano Moda e dal cantante/chitarrista Massimo Moda. Alla band si uniscono per un breve periodo di tempo Luca Guidi al basso e Fabrizio Fortunato alla seconda chitarra. Dopo alcuni mesi alla seconda chitarra arriva Fedele Pagano e con questa line-up nello scantinato di casa il gruppo compone il primo demo tape "Sequence of Death" successivamente registrato ai Matchless Studio. Inizialmente, la band porta il nome di Death Slaughter per poi tramutare in Homicide Hagridden, più adatto alle tematiche espresse nei testi. La demo riceve molti complimenti da parte della stampa italiana e con alcune band locali della scena metal torinese il gruppo suona i brani registrati per la prima volta davanti ad un pubblico che ne esalta positivamente la prestazione. Dopo alcuni dissensi interni per via del genere troppo veloce e immediato, Luca Guidi viene sostituito da David Ruo Roch, dando un importante contributo alla qualità del songwriting. "Behind the Lines" è il secondo demo registrato nel 1996 e, dopo un anno di concerti in giro per l'Italia, la formazione si getta a capofitto nella creazione di "Where Angels Work". E' il 1998 quando gli Homicide Hagridden entrano ai Nadir Studio di Tommy Talamanca. Successivamente suonano con Braindamage, Detestor e Insidia. La band viene messa sotto contratto dalla Eclipse Records, label giapponese per il primo full-lenght "Dead Black Sun" nel 2002. Canzoni dell'album compaiono in alcune compilation e la band decide di esplorare differenti atmosfere con chitarre a 7 corde, registrando nel proprio studio Orion Recordings nel 2008, per il solo mercato digitale, il mini cd "Mechanism Dead". Seguono molti live e solo nel 2012 il gruppo registra il secondo full-length. Con il semplice titolo di "Us", il nuovo lavoro viene rilasciato in tutto il mondo nell'ottobre 2012 per Built to kill Records. “Us” viene paragonato da Rock Hard Italia al mitico “Reign in blood” dei thrasher californiani Slayer. La band suona nello stesso anno con Samael, Vader, Keep of Kalessin, Cephalic Carnage, NapalmDeath, Melechesh per citarne alcuni e parte per un tour di 10 date in Ucraina in forza anche del nuovo bassista Valerio Possetto. Di ritorno dal tour, la line-up si completa con l'ingresso di Fabio Insalaco. Nel frattempo le canzoni per il successore di "Us" sono composte e, dopo una decina di show, la formazione torna in studio per iniziare le riprese del nuovo lavoro. Allo stesso tempo si presenta l'occasione di partecipare allo storico Total Metal Fest nel quale i ragazzi hanno l'onore di dividere il palco con Kreator, Behemoth e Decapitated. L'album intitolato "Effect Lucifero" esce suto-prodotto per il mercato digitale e per gli show che la band intraprenderà durante il 2016.

Per interviste:

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venerdì 13 novembre 2015

I Carnival, nuovo album e prime date annunciate!


Il 23 novembre I Carnival presentano Se non mi tengo volo con due interviste, rispettivamente ai microfoni di Riserva Indie, storico programma dedicato al mondo indie in onda su Contatto Radio – Popolare Network (89, 80 fm) alle 21 e a quelli di Crazy Show – Il Programma Che Non So in onda su Radio Deltauno Fm alle 21:30.

Streaming intervista I Carnival su Contatto Radio

Streaming intervista I Carnival con Crazy Show – Il Programma che non so”


Esce il 23 novembre per l’etichetta La Clinica Dischi Se non mi tengo volo, il nuovo disco della rock band ligure I Carnival. Nove tracce per un album che, rispetto al disco d’esordio Superstellar, presenta all’ascoltatore atmosfere meno cupe, brani più diretti e accessibili ma che al tempo stesso si pongono come una disamina dettagliata della realtà: introspezione e analisi critica dell’esterno si fondono per dare vita ad un lavoro sincero, senza mezzi termini.

Brani come La psiche inversa e Ora che non ho più te, oppure Pornovisione Cult (il primo singolo estratto dall’album) nascono dall’esigenza espressiva e comunicativa di chi non lascia spazio ad artifici e sofismi musicali che, per definizione, sono fini a loro stessi. Se non mi tengo volo è frutto di lunghe sessioni di jam finalizzate alla creazione di un disco spontaneo ma mai banale, suonato cercando di ricreare in fase di registrazione quell’energia e quel trasporto riscontrabili solo riuscendo ad “immortalare” un’idea appena nata. Tutto ciò racchiude le vera vena creativa della band: cogliere l’attimo è il loro imperativo, rifiutare gli schemi prestabiliti e il classico modus operandi della discografia è il loro obiettivo.

““Se non mi tengo volo” parla di quando saremo vecchi, di droghe leggere, di lavoro e di vizi. Rappresenta la nostra vita in questo momento, quello che stiamo vivendo. Abbiamo deciso di cogliere l’attimo, di sfruttare la possibilità di fare ciò che più amiamo e desideriamo nella vita (in poche parole, di inseguire la felicità) e questo non poteva non influire sulla nostra evoluzione artistica. E invitiamo tutti a seguire i propri sogni (e di conseguenza, la propria felicità) e di “sbattersene il cazzo” degli schemi prestabiliti da questa stupida società. Perché poi, quando saremo vecchi, l’unica cosa che potrà veramente renderci realizzati e soddisfatti sarà guardarsi indietro e poter dire: “Ci abbiamo provato”. E questo a prescindere dal “risultato” ottenuto.”

Se non mi tengo volo è allora un disco da ascoltare e riascoltare in totale libertà, con l’invito ad inseguire ciò che più si ama, quella felicità che troppo spesso diviene un traguardo irraggiungibile e che forse solo la forza emotiva della musica può contribuire ad avvicinare.

Il primo singolo/videoclip scelto è Pornovisione Cult: “Nel testo, il protagonista (che è un uomo adulto) decide di fermarsi per qualche attimo e di isolarsi dal mondo, ignorando per un po’ le pressioni e le scadenze della vita di tutti i giorni. E solo, seduto sul divano, l’unica cosa di cui ha realmente voglia è di una buona dose di Pornovisione Cult. In poche parole, si prende del tempo per sé (che è un modo carino per dire che inizia a masturbarsi, ndr). Il video invece ripercorre alcune delle scene più “comuni” della pornografia cult/vintage italiana (in chiave ovviamente ironica) e ad unire il tutto sono dei fantastici occhiali a Raggi-X che permettono a chi li indossa di spiare sotto i vestiti di chi gli sta intorno.”


Credits video:
Produzione Video: ‘Professional Video’.
Regia: Marco Polini.
Direttore fotografia: Maurizio Barbagallo.
Assistente alla regia: Matteo Polini.
Segretaria produzione: Susanna Bertucci.
Attori (oltre a ‘I Carnival’): Agnese Bertone e Damiano Serra.

Credits album:
Disco prodotto da ‘La Clinica Dischi’ e ‘I Carnival’, registrato e mixato nello studio de ‘La Clinica Dischi’ di Sarzana (SP), master a cura di David Campanini presso SONICLAB STUDIOS di La Spezia (SP).
ArtWork: Elaborazione fotografica digitale di Nicolò Fagnini, progetto grafico a cura di P.R.E.Z.
Foto della band realizzate da Damiano Serra.

Tracklist
1. Pornovisione Cult
2. Furia fuggitiva
3. Ora che non ho più te
4. Cinema Paradiso
5. La Psiche Inversa
6. Tutti i Vizi Che Ho
7. RollingStronz
8. Triangolo Shock
9. E Me Ne Sbatto Il Cazzo

Next Gigs

27.11.2015 @ Armadillo Club, Sarzana (SP) – RELEASE PARTY

2.12.2015 @ Hard Rock Cafè, Firenze (FI)

11.12.2015 @ 261 Rock Club, Genova (GE)

02.01.2016 @ Circolo Il Paniere, Crema (CR)

23.01.2016 @ Defrag, Roma (RM)

29.01.2016 @ Shake Club, La Spezia (SP)

19.02.2016 @ Sputnik 525, Bergamo 





martedì 12 maggio 2015

Garrincha è l'ep di debutto dei Smoke The Bees!



Un viaggio musicale che fonde diverse espressioni e influenze della scena alternative in una contaminata armonia di forte identità rock.

Genere: alternative rock
Distribuzione digitale: Record Union


Si intitola Garrincha EP il primo lavoro discografico degli Smoke the Bees, trio alternative rock torinese. La sua creazione è stata naturale e organica così come la relazione dei suoi musicisti; l’EP è infatti arrivato come una necessità di lasciare un “segno” musicalmente e artisticamente in una forma che non fosse quella eterea e sfuggente di un comune gruppo emergente. I sei brani sono quasi una sfida al classico formato da EP, essendo a tutti gli effetti più vicino a un album. La sfida continua e si sviluppa in modi e umori diversi nel corso del viaggio musicale che il disco propone: dai tempi dispari di Yonder al singolo radio-friendly Garrincha, il viaggio prosegue verso una Wrong tutta orientata al groove di basso e batteria. Chief Seattle, figura storica di un passato infelice della colonizzazione nord-americana, e The Mule, un’antica favola di Esopo, rappresentano un cambio di passo che sfocia poi nell’atmosfera scura e sinistra del finale Murder Song.
Garrincha EP è una netta dichiarazione di intenti che funge da premessa a nuove idee musicali che nel breve termine daranno vita al primo album originale della band piemontese. Gli strumenti suonati sono esclusivamente chitarra elettrica, basso e batteria, con l’obiettivo di rendere il disco il più vicino possibile alle performance live. Garrincha, come già anticipato, è anche il primo singolo e videoclip estratto dall'EP. Come afferma il gruppo: “è una canzone dedicata al celebre calciatore brasiliano, considerato il miglior ‘dribblatore’ di tutti i tempi nonostante le sue gambe storte (una era 6cm più corta dell’altra). Nella sua vita di eccessi di droga, alcol e donne, l’ha fatta finita perché aveva capito che la morte ti solleva dalla solitudine”.


Smoke the Bees – Garrincha


Per chi si è chiesto cosa voglia dire “Smoke the Bees”, quest’espressione si traduce con “affumicare le api”, un processo in cui l’apicoltore getta del fumo nell’alveare. Questo fumo confonde le api, mescolando gli odori e prevenendo la produzione del feromone che le informa del pericolo causato da una persona esterna che si introduce nell’alveare. Qui si gioca la dicotomia tipicamente modernista di conformismo di massa vs alienazione individuale. Le api, infatti, smarrendosi, lasciano che la vita si prenda gioco di loro, proprio come noi.


Tracklist
1. Yonder
2. Garrincha
3. Wrong
4. Chief Seattle
5. The Mule
6. Murder Song (bonus track)


Gli Smoke the Bees sono:
Lorenzo Rando (chitarra, voce),
Maze (basso),
Samir Hadade (batteria)


Concerti in programma
13-06-2015 @ Festa della Musica Quadrilatero Romano, Torino
21-06-2015 @ Fête de la musique, Nizza (Francia)
09-07-2015 @ Caffè del Progresso, Torino


Concerti passati
08-05-2015 Padiglione 14, Collegno (TO)
07-05-2015 Birrificio delle Officine Ferroviarie, Torino
11-04-2015 Officine Corsare (Release party “Garrincha EP”), Torino
12-03-2015 Camping Bar, Torino
13-11-2014 Officine Corsare, Torino
28-09-2014 The Basement, Torino
21-06-2014 Festa della Musica Quadrilatero Romano, Torino
12-06-2014 Officine Corsare, Torino
07-06-2014 LOV Night @ Vanchiglia, Torino
21-05-2014 Xanax Off @ Astoria, Torino
27-12-2013 CPG Torino
21-07-2013 Collina degli Elfi @ Govone, Torino
06-07-2013 Café Liber, Torino
30-06-2013 Spazio 211, Torino
15-06-2013 TEDx Crocetta Salon, Torino
14-06-2013 Centrodentro, Torino
29-05-2013 Cortile del Maglio, Torino
11-05-2013 Pronto Soccorso degli Artisti, Torino
20-03-2013 Xanax Off @ Astoria, Torino
25-01-2013 Controsenso Club, Prato
13-06-2012 Lavanderie Ramone, Torino
11-04-2012 Lavanderie Ramone, Torino
21-07-2011Radio Blackout Studios, Torino


Bio
La musica degli Smoke the Bees nasce da una naturale propensione a fondere diverse espressioni e influenze della scena alternative in una contaminata armonia di forte identità rock. La musica risulta a tratti intensa, d’atmosfera e riflessiva; altre volte è più irriverente, melodica e incisiva. Generando una naturale empatia fin dal primo ascolto, i dettagli quadrano in un contesto più ampio che lascia una sensazione di innovazione e originalità rispetto alla scena musicale locale, e italiana in generale. Alcune delle fonti d’ispirazione sono Radiohead, Sparklehorse, e la scena musicale islandese. La band è attiva dal 2011 e, dopo un paio di LP adesso fuori mercato contenenti precedenti lavori di Lorenzo, si afferma con la formazione attuale nel 2014. A marzo 2015 esce Garrincha EP, il loro esordio discografico. Oggi gli Smoke the Bees sono in tour nella scena torinese e dintorni per promuovere l’EP e nuovi brani inediti, con l’obiettivo a breve termine di firmare un contratto discografico e di booking che dia loro la possibilità di esibirsi con continuità in altre regioni italiane e all’estero.


Rassegna stampa
Chi ascolta questo gruppo viene catapultato nelle diverse atmosfere del disco, che spaziano dall’orecchiabilità del primo singolo Garrincha, fino alle atmosfere cupe e psichedeliche di Murder Song, passando per altri vari stati intermedi composti dalla ritmicità di Chief Seattle e il groove di Wrong. Il tutto, inoltre, è ben condito da una buona tecnica musicale (che non guasta mai) e che fa pensare che ci sia ancora una speranza per la scena musicale italiana” Giulia Fiesoli, http://bit.ly/1OKcGSc
Gli Smoke the Bees hanno alle spalle un intenso programma live negli ambienti musicali torinesi, ed il loro obiettivo dichiarato è quello di firmare un contratto di booking internazionale e un contratto discografico, oltre che iniziare a esibirsi con continuità in altre regioni italiane e all’estero. Crediamo che non faranno molta fatica e quindi buon ascolto!” Maurizio Piccirillo http://www.iltitolo.it/musica/garrincha-il-singolo-dei-smoke-the-bees

Subito dopo l’ascolto di questo disco, vien voglia di ascoltare Tom Waits, di riguardare The Snatch, di mettere in macchina ad alto volume i Clash, di buttarti sopra il letto ad ascoltare gli Sparklehorse” Flavia Frangipani - Io ti Emo
Spesso penso che mi piacerebbe saper suonare uno strumento bene per poter provare le stesse sensazioni che provano i musicisti quando creano le loro melodie” Irma Fassio - Torino Nightlife http://www.torinonightlife.com/it/posts/154/un-concerto-per-la-collina-degli-elfi

Notable fact: “In their talk they explain that like a mosaic, all the details add up to a picture greater than its parts, best appreciated as a recorded whole, since every song tells a story and every album is a novel” TEDx Talk https://youtu.be/dKlS594_GnE



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martedì 24 marzo 2015

Ukulele Revolver TOUR,aprile!


 Modernità e fusione interculturale con strumenti non convenzionali, riadattati in virtuosismi tecnico strumentali di ukulele e percussioni. E’ la formula vincente , consolidata; con cui L’ukulele di Danilo Vignola insieme alle percussioni di Giovanni Didonna seduce il pubblico dell’”ukulele Revolver tour”.


Streaming Disco


Il celebre duo lucano, è considerato uno dei baluardi più insigni della sperimentazione musicale e culturale, meritevoli di aver concepito uno spettacolo originale , unico nel suo genere e li troveremo il:
09 Aprile alla “Libreria delle Erbe” in Piazza delle Erbe 25/r GENOVA
Noto caffe letterario Genovese che accumuna eventi di letteratura e musica in un contesto di intimo coinvolgimento verso l’arte.
10 Aprile al “MEMO Restaurant Music Club” in Via Monte Ortigara 30, MILANO
MEMO restaurant, è un raffinato club Musicale ambientato in un ex cinema teatro. Il progetto curato dall'architetto Memo Colucci ha creato un locale di grande fascino , con cucina, salotti al piano Galleria un luogo dove trascorrere una intera serata all’insegna di musica e cucina.
Gli spettacoli al MEMO sono un vero e proprio viaggio nel tempo, che prende vita dalla continua ricerca storica e dalla cura riservata ad ogni piccolo particolare, sono trattati molti temi dello spettacolo con molti generi artistici e musicali.
11 Aprile al “Combo Music Club” in Via Mannelli, 2, FIRENZE
Combo Music, 400 metri quadri di spazio creativo dedicato ai giovani, musica 7 giorni su 7. Un ricco programma di concerti con ampio spazio alle combinazioni musicali. Combo si pone come una vera e propria casa della musica per sviluppare progetti, scambiare idee e dare vita a nuove sinergie tra gli artisti.
16 Aprile al “SAMO” in Corso Tortona 52 TORINO
SAMO è un Circolo Arci all’interno di una grande struttura, nella quale si respira aria impregna di arte e cultura. Gli eventi spaziano da mostre di pittura, scultura, teatro, street art ed eventi musicali di qualità. SAMO é il terzo step del percorso di rigenerazione urbana intrapreso, nel maggio 2012, con il progetto SAM Torino e proseguito nel giugno 2013 con il progetto BAM Bergolo-Levice. L'anima di SAMO é la comunità, un contenitore all'interno del quale le idee/proposte di chi partecipa si incontrano
17 Aprile ..... a “Il Peocio Circolo Ricreativo Culturale” Via Belvedere 31, Trofarello (TO)
Il Peocio Circolo Ricreativo Culturale affiliato msp Italia offre molteplici attivita' culturali con un occhio di riguardo alla musica, parte integrante dell'attività del circolo che si impegna costantemente nel proporre grandi nomi del passato e del presente. Il circolo nasce nel giugno del 1996 da un'idea di Tony; ben presto Il Peocio diventa ed è tutt'ora, un punto di riferimento per gran parte dei musicisti di Torino e provincia.
22 Aprile alla “Taverna Zaccaria” in Vico S. Cosimo 3, GENOVA
La Taverna Zaccaria, chiamata comunemente la taverna dei Poeti, è un intimo locale che sorge all'interno di quella che era un'antica bottega medioevale, caratterizzata da volte in mattoni rossi e da muri grezzi.
23 Aprile a “Il Maglio” in Via Andreis 18 Cortile del Maglio TORINO

A due passi dal centro ,nel cuore dello storico quartiere Borgo Dora si trova "IL MAGLIO", un spazio ricco di design , attivo dall'aperitivo a tarda notte e che si afferma come fucina di eventi, musica e spettacoli.

lunedì 2 marzo 2015

Una canzone per Amnesty


Sei un musicista? E sei pronto a diffondere le tue canzoni!? Noi stiamo allestendo un’edizione davvero esplosiva, con un concorso musicale che può essere un’ottima vetrina per i tuoi pezzi: Il Premio Web (per gli iscritti entro il 7 marzo 2015) ti permette di essere conosciuto, ascoltato e votato dagli internauti (al vincitore un pacchetto promozionale offerto dal Meeting delle Etichette Indipendenti) e la fase live del Premio Amnesty International Italia Emergenti con semifinali e finali (17-19 luglio 2015 a Rosolina Mare) sullo splendido palco di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty, condiviso con big della scena italiana.

Vuoi essere anche tu dei nostri? Basta avere una canzone a sostegno dei diritti umani (hai mai letto la Dichiarazione universale sui diritti umani? Sa essere una potente fonte di ispirazione; cercala su www.amnesty.it) e iscriversi entro il 18 aprile 2015 (entro il 7 marzo 2015 se si vuole concorrere anche al Premio Web), seguendo quanto dice il bando che trovi su www.vociperlaliberta.it.

Grazie alla collaborazione con DeltArte anche quest'anno avremo il contest nell'ambito della videoarte: 3 minuti per 30 articoli, concorso che assegna un riconoscimento a chi esalta al meglio uno o più articoli contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani attraverso un cortometraggio. Per partecipare, basta presentare entro sabato 18 aprile 2015, un video della durata massima di 3 minuti. Tutti i dettagli su www.vociperlaliberta.it e www.deltarte.com.

Ti aspettiamo! Il nostro scopo è quello che desideri anche tu: fare sì che la tua canzone a sostegno di Amnesty International sia sentita da tutto il mondo! Dalla terra più giovane d'Italia si alza il canto dei diritti umani, anche quest'anno a Rosolina Mare.

Quest’anno poi per noi è fondamentale: è quello in cui Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty compie 18 anni e Amnesty International Italia arriva ai 40! Un doppio compleanno che ci spinge ad arricchire l’offerta culturale e a moltiplicare le iniziative in favore dei diritti umani con sorprese che sveleremo man mano durante i prossimi mesi!







lunedì 9 febbraio 2015

“In Viaggio con Alice”, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove)


Canzoni di tracce, figure, codici, luoghi. Canzoni di permanenze e di integrazioni. Canzoni leggere, d'istinto e di pensiero. Canzoni per celebrare il qui e ora, l'esistenza e la socialità. Canzoni di soprattutto e di sottofondo.


Genere: canzone d'autore/jazz; Label: autoproduzione
Streaming: https://play.spotify.com/album/0N5pdACyoXh3luRfY9dJ7Y?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open&play=true
iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/in-viaggio-con-alice/id935785385


É uscito In Viaggio con Alice, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove), un album composto da 9 brani in stile canzone d'autore con alcune influenze jazz. Si tratta di un disco acustico, registrato “quasi live”, senza l'ausilio di suoni campionati. La scelta di una produzione di questo tipo rispecchia sia il desiderio di lasciare ai testi e alle sonorità essenziali il compito di trasmettere emozioni, sia quello di evitare di creare atmosfere difficilmente riproducibili dal vivo.
Nelle canzoni c'è molta attenzione ai testi, che, pur trattando diversi argomenti, sono generalmente orientati a cogliere sensazioni, a restituire l'idea di un'emozione, a volte di un'immagine fotografica. Nel lavoro ci sono influenze che rispecchiano la diversa provenienza artistica dei componenti della band ma una linea comune è sicuramente rintracciabile a livello compositivo e fa riferimento ad alcuni tratti tipici di quella canzone d'autore, italiana e americana, che non aspira ai grandi temi del mondo ma fotografa i frammenti della quotidianità urbana sul cui sfondo si snodano le nostre vite. Una della canzoni, ovvero Come Si Fa, ha già avuto una sua storia: è stata infatti incisa dall'artista milanese Amélie in un album che porta il suo nome.
A proposito del singolo scelto invece, Le Ore Contate, il gruppo lo descrive così: “Dietro ogni incontro, anche il più veloce e apparentemente senza significato e senza futuro, c'è il bisogno di confrontarsi, di raccontarsi, di avere un contatto, di sognare qualcosa che ancora non c'è.”




P.C.P. è un progetto di musica indipendente, fatto da musicisti che, più o meno, per cultura o per casino hanno passato una fetta consistente della propria vita suonando per le orecchie degli altri.
Abbiamo fatto le scuole di musica, abbiamo suonato in posti possibili e impossibili, in Italia e fuori, pagati e non pagati. Abbiamo fatto il rock, il country, qualche spolverata di jazz, fra assessori in abito scuro e osti con le patacche. Oggi abbiamo un progetto nostro, un'identità acustica, coltiviamo il gusto della sintesi e delle armonie leggere. Il nostro obiettivo è portare le canzoni ovunque, i nostri destinatari sono tutti quelli che, almeno una volta, si sono emozionati per una musica, un testo, una memoria associata a questo o a quello.
Il disco è in vendita sulle comuni piattaforme di distribuzione digitale e sarà disponibile in occasione dei concerti.


Tracklist
Metà marzo
Il cartografo
In viaggio con Alice
Come si fa
Le ore contate
Autunno
Oceano in bianco e nero
Milano Roma
I treni in settembre


Bio
Piano Che Piove è uno scherzo, un gioco di parole, un invito alla calma, ed è una band composta da Sabrina Botti alla voce, Mauro Lauro e Ruggero Marazzi alle chitarre acustiche e classiche, Massimiliano Ghirardelli al contrabbasso. Il disco è stato registrato con la partecipazione di Giuseppe Mele alla batteria. L'idea che dà origine alla band è quella del laboratorio creativo, uno spazio dove formazioni e sensibilità diverse si armonizzano su idee di canzoni. Testi e musiche sono di Ruggero Marazzi, le sfumature bossa e buona parte delle costruzioni armoniche sono di Mauro Lauro, idee di arrangiamento e strutture ritmiche sono di Massimiliano Ghirardelli, tutte le scelte interpretative sono di Sabrina Botti. Sia la band in questa formazione che i singoli componenti all'interno di altri contesti hanno una lunga esperienza live, consumata prevalentemente nel circuito milanese delle cover band (a parte Mauro Lauro, che per qualche anno si è divertito a suonare latin jazz ad Amsterdam).


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Contatti
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