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venerdì 30 settembre 2016

L'avanguardia elettronica dei Project-TO con l'esordio The White Side, The Black Side


Project-TO - The White Side, The Black Side

I due lati dell'elettronica dove il mainstream incontra il bitstream.

Esce il doppio album di debutto del collettivo torinese, un progetto autoriale" di musica e visual formato dal noto sperimentatore e studioso del suono Riccardo Mazza (che vanta prestigiose collaborazioni con Battiato, Gaber e Baccini, solo per citarne alcuni), dalla fotografa/videomaker Laura Pol (autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale) e dal pianista/tastierista Carlo Bagini (già con Statuto, Righeira, Rettore).

Genere: Elettronica, Big Beat, Techno, Dark/Ambient
Etichetta: A21 Productions
Distribuzione fisica: Machiavelli Records
Distribuzione digitale: Machiavelli Records


Si intitola The White Side, The Black Side l'album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese prodotto da Riccardo Mazza, Laura Pol e Carlo Bagini.
Registrato negli studi di Interactivesound a Torino di proprietà dello stesso Mazza (che è anche autore delle musiche e vanta 15 anni di musica sonora/sperimentale nonché 9 CD presto pubblicati in raccolta antologica), il disco è stato realizzato in funzione del live set, vera e propria esperienza audio-visuale dove si alternano i brani del lato white, in stile elettronica/big beat, con le atmosfere più techno ambient/dark delle tracce black. Un lavoro nel quale si possono riscontrare influenze di antesignani del genere come Chemical BrothersDeadMau5Crystal MethodAncient MethodsNot WavingApparat Andy Stott.

I brani white sono caratterizzati da ritmiche potenti e incessanti, spesso stratificate e combinate con sonorità elettroniche e percussioni/batterie registrate in studio. Il sound è ricco di suoni sintetici con imponente uso di sintetizzatori analogici e digitali. I brani black sono il “negativo fotografico” più bitstream dei brani white, ogni black è un'interpretazione del suo white corrispettivo dove l'arrangiamento più techno/dark ha modificato profondamente le sonorità e la stesura, mantenendo la stessa esatta durata.

Percorsi che si intrecciano simbolicamente attraverso voci e suoni che richiamano talvolta simboli universali come nel caso di Sign of the Earth, dove compaiono canti dei monaci tibetani Look Further, il cui tema è segnato da cori gregoriani o ancora I-Hope, caratterizzato dal discorso di apertura al Parlamento indiano di Indira Gandhi e seguito dal commento “I Hope” di Hillary Clinton; le immagini sono legate al nostro territorio per sottolineare le nostre radici e la nostra cultura.



Il doppio LP è stato infatti prodotto insieme al progetto visivo originale che ne è parte integrante. Sei videostory che rappresentano i sei momenti white, ovvero un viaggio onirico dei due personaggi protagonisti che vivono esperienze diverse e si incontrano solo occasionalmente e di sfuggita e che durante il live set si evolve con le atmosfere visive più dark e astratte a sostegno delle tracce black. Un progetto video in parte ispirato all'album Further dei Chemical Brothers datato 2010, composto da otto brani accompagnati da altrettante, corrispondenti clips (https://www.youtube.com/watch?v=nuTQq0dXm-M).

Il video di I-Hope ad esempio ha come filo conduttore la strada che attraversa l'Italia dall'estremità della Puglia alla città di Torino, la ripresa originale è stata effettuata interamente in time lapse in 9 ore di viaggio e compressa nel tempo del brano.



Oppure Look Further, dove la visione in soggettiva riprende il tuffo da un ponte nel fiume Po che si trasforma in un viaggio onirico sott'acqua (in questo caso la telecamera è stata realmente gettata dal ponte nelle acque del fiume).

The White Side videostory https://vimeo.com/171486377

Le riprese sono originali, realizzate in studio e in esterni. Animazioni, videoclip, personaggi in silhouette e texture geometriche astratte generate con appositi programmi di simulazione di modelli fisici sono le caratteristiche della produzione. Lo spettacolo è eseguito interamente dal vivo con proiezioni in mapping sulle superfici del luogo che ospita l'evento: pareti, soffitti, arredi o facciate esterne. Un'esperienza immersiva che trasforma lo spazio, dove la musica elettronica diventa parte di un linguaggio artistico contemporaneo più evoluto e sperimentale pur mantenendo le caratteristiche di un evento dance e di tendenza.

Sebbene nuovissimo, Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come l'Opening Party di Artissima a Torino (novembre 2015), la serata inaugurale di Torino City of Design (dicembre 2015) e il Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016).



Riccardo Mazza -L'artista multimediale torinese non è nuovo a spettacoli-evento fuori dall'ordinario. Come già scriveva la storica rivista SM nel 1997 (https://db.tt/MpUMAF8l):
Ci risulta molto difficile trovare una definizione canonica per il concerto-rappresentazione Interactive Music Project op.1 al quale abbiamo assistito presso i Magazzini Generali di Milano. Se il termine concerto ci sembra riduttivo, anche quello di rappresentazione è inadeguato, in quanto è proprio il carattere multimediale dello show la chiave di lettura dell'evento.”

Tre anni dopo, nel 2000, sempre SM dedica un interessante speciale a Mazza e al suo “Comporre in Surround” (https://db.tt/gqRd81HV) lodandone la sperimentazione creativa e la capacità di “sviluppare strumenti estremamente personali ma allo stesso tempo risolutivi come tecnologie hardware, software, analisi dello spazio, strumenti per la didattica e la trasferibilità delle metodologie operative”, la cui funzione è quella di creare “un ambiente audio il più possibile immersivo, capace di rendere delle immagini sonore che avvolgono l'ascoltatore, ponendolo al centro di un ambiente auditivo tridimensionale”

Compositore, docente alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e interactive design, Riccardo Mazza è noto per la collaborazione con artisti nazionali del calibro di BattiatoGaber e Baccini (solo per citarne alcuni) e vanta numerosi apprezzamenti e riconoscimenti sia in Italia che all'estero per la sua ricerca nel campo della psicoacustica e della spazializzazione. È infatti autore di:

Renaissances FX Dolby Surround Encoded Library, la prima raccolta di effetti sonori al mondo per il cinema e la televisione realizzata in Dolby Surround spazializzato (2000) che desta l'interesse della stampa internazionale con le riviste Audio Media e Mix Magazine le quali dedicano al progetto un lungo articolo: https://db.tt/WMHTKzQl https://db.tt/6LGQS67o

- Scoperta e realizzazione del modello psicoacustico delle “onde del sonno” (2003) con l'invenzione del materasso che aiuta a dormire che gli varrà il riconoscimento da parte del Politecnico di Torino e una serie di articoli sulle maggiori testate e riviste nazionali tra cui Repubblica (https://db.tt/SlLAebBd) e Millionaire (https://db.tt/daIhvWNw). Tramite uno speciale altoparlante inserito nell'imbottitura, dal materasso si propagano infatti le onde a bassa frequenza (il cui effetto è stato scientificamente dimostrato) procurando un relax doppio, molto più profondo di quello indotto da un CD sul comodino.

- SoundBuilder, il primo software per la sonorizzazione audio su video per la creazione di contributi in surround presentato all'AES (Audio Engineering Society) di New York (2006).
Di recente uscita è anche la raccolta monografica/antologica Experimental Works 2000-2015: 9 CD (editi da Machiavelli Music Publishing) che contengono tutti i lavori di musica e sonorizzazione sperimentale degli ultimi 15 anni opportunamente rivisti, remixati e rimasterizzati. Ciò comprende gli ambienti sonori realizzati da Mazza per musei e mostre, le opere acustiche create in ambito arte contemporanea, il noise generato dagli algoritmi di sintesi sonora, fino alle registrazioni spaziali catturate in giro per il mondo e quindi rielaborate in tracce sonore. Ogni CD avrà un suo tema specifico.

Carlo Bagini - Musicista turnista per concerti sul territorio nazionale, è stato tastierista e chitarrista per il celebre gruppo ska italiano Statuto ed ha inoltre collaborato con RettoreRigheira e Marco Carena. Collaboratore in studio di registrazione; esecutore di musiche per compagnie teatrali; arrangiatore, autore, compositore di musica leggera; trascrittore partiture musicali; regista trasmissioni radiofoniche (diretta e postproduzione); autore di colonne sonore per radiodramma, jingles radiofonici, commenti musicali per audiovisivi e produzioni multimediali; insegnante di pianoforte, tastiere, basso elettrico, teoria musicale e computer music presso istituti musicali privati; composizione, produzione musicale, sequencing ed esecuzione delle musiche per gli spettacoli multimediali di danza e flamenco “Roulhot” (2012), “Solo” (2014) e “Joglando” (2016) della Compagnia di danza Terra d’Ombra; musicista negli spettacoli di Improvvisazione Teatrale di varie compagnie quali Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, Imprò, Quinta Tinta, Teatrosequenza.

Laura Pol Versatile e creativa, dopo aver frequentato la scuola d'arte Fortman Studios a Firenze dall'inizio degli anni 90 si dedica alla fotografia professionalmente. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio di produzione video a Milano, la sua ricerca si evolve negli anni 2000 unendo le varie discipline delle arti visive, in ultimo a live sets, progetti musicali, elettronici e di arte contemporanea. Attiva da anni nell’ambito creativo e professionale, si è occupata anche di archivi fotografici curando e organizzando mostre d’arte e di fotografia. I suoi progetti fotografici sono stati esposti in numerose esposizioni d’arte contemporanea.



The White Side
I Hope
Sign of the Earth
Look Further
Rebirth
Ya-Ho
Roger

The Black Side
Black I Hope
Black Sign of the Earth
Black Look Further
Black Rebirth
Black Ya-Ho
Black Roger


Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale" di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall'interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.


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Frank Lavorino 339 6038451


lunedì 13 giugno 2016

Di nuovo ubriaco, terzo singolo/video di LorisDalì estratto dall'album Scimpanzé


Terzo singolo/videoclip estratto dall'album “Scimpanzé”. Un brano malinconico a cui il cantautore piemontese ha impresso l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.

Genere: folk / cantautorato
Etichetta: Auto-produzione
Release Date: 13.6.2016


Di nuovo ubriaco è il terzo singolo estratto dall'album Scimpanzé di LorisDalì. Il video è stato girato da Marcello Nigra presso Il Circoletto di Pont Canavese (TO), con due camere fisse e del buon vino.

Il brano è una descrizione di ciò che accade a molti.” - afferma il cantautore piemontese - “Si esce di casa per comprare le sigarette e si torna a casa all'alba, senza sapere come mai. Magari perché ci si è lasciati trascinare a cena, a tutto ciò che ne consegue, da un amico per poi tornare a casa nella vana speranza che la propria compagna ci stia aspettando per fare l'amore dopo una serata da Notte da leoni".

Il sound della canzone è frutto di una session di registrazione in presa diretta, come d'altronde per quasi tutto il disco Scimpanzé. LorisDalì ha cercato di imprimere al brano l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.
Il video è stato girato riprendendo per diverse volte la scena. Nei bicchieri c'era davvero del vino, dell'ottimo Cerasuolo d'Abruzzo, ma purtroppo per LorisDalì le take sono state numerose.

Ascolta Scimpanzé: https://soundcloud.com/i-dal/sets/scimpanz

Il nuovo disco di 
LorisDalì si intitolerà Gekrisi ed uscirà a febbraio 2017. Sarà ancor più cantautorale e suonato in prima persona. Un disco poliedrico dalle molteplici sonorità e atmosfere, con una virata verso il puro cantautorato.

Video Credits
Regia: LorisDalì
Direttore della fotografia: Marcello Nigra
Durante le riprese nessun barista ha subito maltrattamenti e nemmeno un bicchiere di vino è stato sprecato. Si ringraziano Ivo, Livia e il Circoletto per l'ospitalità.

Bio: Loris Dalì suona in vari gruppi dai famigerati tempi della scuola in poi: Love Bandits, Flashback, SS460, I Bitols, Three Heads, I Celentani, I Senatori, poi I Dalì, da cui nasce il progetto Loris Dalì. In tutti questi anni sono successe tante cose e se proprio ci si vuole avvicinare al concetto di “curriculum” biografico in ordine sparso e non completo citerei: semifinale Rock Targato Italia edizione 2012, Finale Hit Festival al Palais di Saint Vincent nel 2002, due esibizioni al Palazzetto dello Sport di Pesaro per eventi privati esibendosi sullo stesso palco con Neri per caso, Facchinetti e Paolo Belli, colonna sonora del film “Augusta” documentario presentato al GLBT festival di Torino 2011 e ad alcuni festival internazionali, partecipazione e co-organizzazione del Festival di Utòpia con ospiti Rigo Righetti e Sanchez Pellati (Ligabue), Alessio Caraturo, Achtung Babies. Uscendo dalla modalità “curriculum” ora LorisDalì è solo e soltanto “Scimpanzè”, l'ultimo disco, scritto e registrato con cura e pazienza, che esce il 15 gennaio con booking e management della Blob Agency di Bologna. Le 12 canzoni di “Scimpanzè” sono 12 storie, spesso autobiografiche, in cui amore e morte, crisi e felicità si mescolano tra loro, dando vita ad una cruda ma ironica rappresentazione della realtà quotidiana. Alla pubblicazione dell'album, ottimamente accolto sia da pubblico che stampa specializzata, ha fatto seguito un tour che ha toccato diverse zone della Penisola, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. Tuttavia, le pagine migliori della biografia di Loris Dalì sono ancora da scrivere.

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martedì 19 aprile 2016

Torna il thrash metal degli Homicide Hagridden con il nuovo album "Effect Lucifero".


Dopo il fortunato e precedente album “Us”, la metal band presenta il nuovo full-lenght: 8 brani che aggiungono ulteriori tasselli ad un songwriting sempre di pura matrice thrash.

Genere: thrash metal
Etichetta: Auto-produzione



Dopo il fortunato album Us uscito nel 2012 per Built To Kill Records, gli Homicide Hagridden presentano il nuovo full-lenght registrato, mixato e masterizzato presso gli Orion Recordings Studios.

Il titolo scelto è Effect Lucifero, 8 brani che fungono da naturale evoluzione del precedente capitolo e nel quale la metal band aggiunge nuovi tasselli al songwriting sempre di pura matrice thrash.

Stefano Moda (batterista della formazione) è alla testa della produzione di questo nuovo album. La news è riportata da Max (chitarra/voce) il quale, parlando molto positivamente del lavoro svolto sul precedente disco, dichiara che, oltre alle registrazioni, anche il mixing e il mastering verranno lasciati in mano al drummer.




Tracklist
1. 4 Letter
2. Remembrance of me
3. Regime
4. Raped
5. Lie to an angel
6. Lethal agreement
7. Purify
8. The unsaid

La band si è chiusa a riccio sul nuovo materiale.” - afferma Max - “Un prodotto per veri amanti del thrash metal (Slayer, The Haunted, At The Gates), 8 brani diretti che ti risuonano in testa come nostra tradizione.”

Il singolo Lie to an angel fa da apripista: “Da lì vedremo le prime reazioni; ha una ritmica piuttosto battente di chitarre con voce più clean rispetto al mio solito cantato screaming, ma il brano poi si evolve e presenta una bella ripresa nella parte centrale con un ritorno a ritmi e velocità più consone al genere. Stefano ha fatto un lavoro decisamente meticoloso e potente, chi vuole rompersi il collo in compagnia di una birra è avvisato.”




Rassegna stampa parziale
““Effect Lucifero” is a well-executed record. It’s not often I think a band would be better if they were more one-dimensional, but Homicide Hagridden is at their best when they ignore experimentation and go straight for the throat.” http://skullfracturingmetal.blogspot.it/2016/01/homicide-hagridden-effect-lucifero.html Skull Fracturing Metal

Un album monolitico, solido, attaccabrighe con un vocalist uscito dall’inferno per sputarvi in faccia rabbia e veleno con il suo personalissimo stile.” https://thebackinblack.wordpress.com/2016/01/20/homicide-hagridden-effect-lucifero/ The Back in Black


Bio: Gli Homicide Hagridden nascono nel 1994 dal batterista Stefano Moda e dal cantante/chitarrista Massimo Moda. Alla band si uniscono per un breve periodo di tempo Luca Guidi al basso e Fabrizio Fortunato alla seconda chitarra. Dopo alcuni mesi alla seconda chitarra arriva Fedele Pagano e con questa line-up nello scantinato di casa il gruppo compone il primo demo tape "Sequence of Death" successivamente registrato ai Matchless Studio. Inizialmente, la band porta il nome di Death Slaughter per poi tramutare in Homicide Hagridden, più adatto alle tematiche espresse nei testi. La demo riceve molti complimenti da parte della stampa italiana e con alcune band locali della scena metal torinese il gruppo suona i brani registrati per la prima volta davanti ad un pubblico che ne esalta positivamente la prestazione. Dopo alcuni dissensi interni per via del genere troppo veloce e immediato, Luca Guidi viene sostituito da David Ruo Roch, dando un importante contributo alla qualità del songwriting. "Behind the Lines" è il secondo demo registrato nel 1996 e, dopo un anno di concerti in giro per l'Italia, la formazione si getta a capofitto nella creazione di "Where Angels Work". E' il 1998 quando gli Homicide Hagridden entrano ai Nadir Studio di Tommy Talamanca. Successivamente suonano con Braindamage, Detestor e Insidia. La band viene messa sotto contratto dalla Eclipse Records, label giapponese per il primo full-lenght "Dead Black Sun" nel 2002. Canzoni dell'album compaiono in alcune compilation e la band decide di esplorare differenti atmosfere con chitarre a 7 corde, registrando nel proprio studio Orion Recordings nel 2008, per il solo mercato digitale, il mini cd "Mechanism Dead". Seguono molti live e solo nel 2012 il gruppo registra il secondo full-length. Con il semplice titolo di "Us", il nuovo lavoro viene rilasciato in tutto il mondo nell'ottobre 2012 per Built to kill Records. “Us” viene paragonato da Rock Hard Italia al mitico “Reign in blood” dei thrasher californiani Slayer. La band suona nello stesso anno con Samael, Vader, Keep of Kalessin, Cephalic Carnage, NapalmDeath, Melechesh per citarne alcuni e parte per un tour di 10 date in Ucraina in forza anche del nuovo bassista Valerio Possetto. Di ritorno dal tour, la line-up si completa con l'ingresso di Fabio Insalaco. Nel frattempo le canzoni per il successore di "Us" sono composte e, dopo una decina di show, la formazione torna in studio per iniziare le riprese del nuovo lavoro. Allo stesso tempo si presenta l'occasione di partecipare allo storico Total Metal Fest nel quale i ragazzi hanno l'onore di dividere il palco con Kreator, Behemoth e Decapitated. L'album intitolato "Effect Lucifero" esce suto-prodotto per il mercato digitale e per gli show che la band intraprenderà durante il 2016.

Per interviste:

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venerdì 13 novembre 2015

I Carnival, nuovo album e prime date annunciate!


Il 23 novembre I Carnival presentano Se non mi tengo volo con due interviste, rispettivamente ai microfoni di Riserva Indie, storico programma dedicato al mondo indie in onda su Contatto Radio – Popolare Network (89, 80 fm) alle 21 e a quelli di Crazy Show – Il Programma Che Non So in onda su Radio Deltauno Fm alle 21:30.

Streaming intervista I Carnival su Contatto Radio

Streaming intervista I Carnival con Crazy Show – Il Programma che non so”


Esce il 23 novembre per l’etichetta La Clinica Dischi Se non mi tengo volo, il nuovo disco della rock band ligure I Carnival. Nove tracce per un album che, rispetto al disco d’esordio Superstellar, presenta all’ascoltatore atmosfere meno cupe, brani più diretti e accessibili ma che al tempo stesso si pongono come una disamina dettagliata della realtà: introspezione e analisi critica dell’esterno si fondono per dare vita ad un lavoro sincero, senza mezzi termini.

Brani come La psiche inversa e Ora che non ho più te, oppure Pornovisione Cult (il primo singolo estratto dall’album) nascono dall’esigenza espressiva e comunicativa di chi non lascia spazio ad artifici e sofismi musicali che, per definizione, sono fini a loro stessi. Se non mi tengo volo è frutto di lunghe sessioni di jam finalizzate alla creazione di un disco spontaneo ma mai banale, suonato cercando di ricreare in fase di registrazione quell’energia e quel trasporto riscontrabili solo riuscendo ad “immortalare” un’idea appena nata. Tutto ciò racchiude le vera vena creativa della band: cogliere l’attimo è il loro imperativo, rifiutare gli schemi prestabiliti e il classico modus operandi della discografia è il loro obiettivo.

““Se non mi tengo volo” parla di quando saremo vecchi, di droghe leggere, di lavoro e di vizi. Rappresenta la nostra vita in questo momento, quello che stiamo vivendo. Abbiamo deciso di cogliere l’attimo, di sfruttare la possibilità di fare ciò che più amiamo e desideriamo nella vita (in poche parole, di inseguire la felicità) e questo non poteva non influire sulla nostra evoluzione artistica. E invitiamo tutti a seguire i propri sogni (e di conseguenza, la propria felicità) e di “sbattersene il cazzo” degli schemi prestabiliti da questa stupida società. Perché poi, quando saremo vecchi, l’unica cosa che potrà veramente renderci realizzati e soddisfatti sarà guardarsi indietro e poter dire: “Ci abbiamo provato”. E questo a prescindere dal “risultato” ottenuto.”

Se non mi tengo volo è allora un disco da ascoltare e riascoltare in totale libertà, con l’invito ad inseguire ciò che più si ama, quella felicità che troppo spesso diviene un traguardo irraggiungibile e che forse solo la forza emotiva della musica può contribuire ad avvicinare.

Il primo singolo/videoclip scelto è Pornovisione Cult: “Nel testo, il protagonista (che è un uomo adulto) decide di fermarsi per qualche attimo e di isolarsi dal mondo, ignorando per un po’ le pressioni e le scadenze della vita di tutti i giorni. E solo, seduto sul divano, l’unica cosa di cui ha realmente voglia è di una buona dose di Pornovisione Cult. In poche parole, si prende del tempo per sé (che è un modo carino per dire che inizia a masturbarsi, ndr). Il video invece ripercorre alcune delle scene più “comuni” della pornografia cult/vintage italiana (in chiave ovviamente ironica) e ad unire il tutto sono dei fantastici occhiali a Raggi-X che permettono a chi li indossa di spiare sotto i vestiti di chi gli sta intorno.”


Credits video:
Produzione Video: ‘Professional Video’.
Regia: Marco Polini.
Direttore fotografia: Maurizio Barbagallo.
Assistente alla regia: Matteo Polini.
Segretaria produzione: Susanna Bertucci.
Attori (oltre a ‘I Carnival’): Agnese Bertone e Damiano Serra.

Credits album:
Disco prodotto da ‘La Clinica Dischi’ e ‘I Carnival’, registrato e mixato nello studio de ‘La Clinica Dischi’ di Sarzana (SP), master a cura di David Campanini presso SONICLAB STUDIOS di La Spezia (SP).
ArtWork: Elaborazione fotografica digitale di Nicolò Fagnini, progetto grafico a cura di P.R.E.Z.
Foto della band realizzate da Damiano Serra.

Tracklist
1. Pornovisione Cult
2. Furia fuggitiva
3. Ora che non ho più te
4. Cinema Paradiso
5. La Psiche Inversa
6. Tutti i Vizi Che Ho
7. RollingStronz
8. Triangolo Shock
9. E Me Ne Sbatto Il Cazzo

Next Gigs

27.11.2015 @ Armadillo Club, Sarzana (SP) – RELEASE PARTY

2.12.2015 @ Hard Rock Cafè, Firenze (FI)

11.12.2015 @ 261 Rock Club, Genova (GE)

02.01.2016 @ Circolo Il Paniere, Crema (CR)

23.01.2016 @ Defrag, Roma (RM)

29.01.2016 @ Shake Club, La Spezia (SP)

19.02.2016 @ Sputnik 525, Bergamo 





martedì 12 maggio 2015

Garrincha è l'ep di debutto dei Smoke The Bees!



Un viaggio musicale che fonde diverse espressioni e influenze della scena alternative in una contaminata armonia di forte identità rock.

Genere: alternative rock
Distribuzione digitale: Record Union


Si intitola Garrincha EP il primo lavoro discografico degli Smoke the Bees, trio alternative rock torinese. La sua creazione è stata naturale e organica così come la relazione dei suoi musicisti; l’EP è infatti arrivato come una necessità di lasciare un “segno” musicalmente e artisticamente in una forma che non fosse quella eterea e sfuggente di un comune gruppo emergente. I sei brani sono quasi una sfida al classico formato da EP, essendo a tutti gli effetti più vicino a un album. La sfida continua e si sviluppa in modi e umori diversi nel corso del viaggio musicale che il disco propone: dai tempi dispari di Yonder al singolo radio-friendly Garrincha, il viaggio prosegue verso una Wrong tutta orientata al groove di basso e batteria. Chief Seattle, figura storica di un passato infelice della colonizzazione nord-americana, e The Mule, un’antica favola di Esopo, rappresentano un cambio di passo che sfocia poi nell’atmosfera scura e sinistra del finale Murder Song.
Garrincha EP è una netta dichiarazione di intenti che funge da premessa a nuove idee musicali che nel breve termine daranno vita al primo album originale della band piemontese. Gli strumenti suonati sono esclusivamente chitarra elettrica, basso e batteria, con l’obiettivo di rendere il disco il più vicino possibile alle performance live. Garrincha, come già anticipato, è anche il primo singolo e videoclip estratto dall'EP. Come afferma il gruppo: “è una canzone dedicata al celebre calciatore brasiliano, considerato il miglior ‘dribblatore’ di tutti i tempi nonostante le sue gambe storte (una era 6cm più corta dell’altra). Nella sua vita di eccessi di droga, alcol e donne, l’ha fatta finita perché aveva capito che la morte ti solleva dalla solitudine”.


Smoke the Bees – Garrincha


Per chi si è chiesto cosa voglia dire “Smoke the Bees”, quest’espressione si traduce con “affumicare le api”, un processo in cui l’apicoltore getta del fumo nell’alveare. Questo fumo confonde le api, mescolando gli odori e prevenendo la produzione del feromone che le informa del pericolo causato da una persona esterna che si introduce nell’alveare. Qui si gioca la dicotomia tipicamente modernista di conformismo di massa vs alienazione individuale. Le api, infatti, smarrendosi, lasciano che la vita si prenda gioco di loro, proprio come noi.


Tracklist
1. Yonder
2. Garrincha
3. Wrong
4. Chief Seattle
5. The Mule
6. Murder Song (bonus track)


Gli Smoke the Bees sono:
Lorenzo Rando (chitarra, voce),
Maze (basso),
Samir Hadade (batteria)


Concerti in programma
13-06-2015 @ Festa della Musica Quadrilatero Romano, Torino
21-06-2015 @ Fête de la musique, Nizza (Francia)
09-07-2015 @ Caffè del Progresso, Torino


Concerti passati
08-05-2015 Padiglione 14, Collegno (TO)
07-05-2015 Birrificio delle Officine Ferroviarie, Torino
11-04-2015 Officine Corsare (Release party “Garrincha EP”), Torino
12-03-2015 Camping Bar, Torino
13-11-2014 Officine Corsare, Torino
28-09-2014 The Basement, Torino
21-06-2014 Festa della Musica Quadrilatero Romano, Torino
12-06-2014 Officine Corsare, Torino
07-06-2014 LOV Night @ Vanchiglia, Torino
21-05-2014 Xanax Off @ Astoria, Torino
27-12-2013 CPG Torino
21-07-2013 Collina degli Elfi @ Govone, Torino
06-07-2013 Café Liber, Torino
30-06-2013 Spazio 211, Torino
15-06-2013 TEDx Crocetta Salon, Torino
14-06-2013 Centrodentro, Torino
29-05-2013 Cortile del Maglio, Torino
11-05-2013 Pronto Soccorso degli Artisti, Torino
20-03-2013 Xanax Off @ Astoria, Torino
25-01-2013 Controsenso Club, Prato
13-06-2012 Lavanderie Ramone, Torino
11-04-2012 Lavanderie Ramone, Torino
21-07-2011Radio Blackout Studios, Torino


Bio
La musica degli Smoke the Bees nasce da una naturale propensione a fondere diverse espressioni e influenze della scena alternative in una contaminata armonia di forte identità rock. La musica risulta a tratti intensa, d’atmosfera e riflessiva; altre volte è più irriverente, melodica e incisiva. Generando una naturale empatia fin dal primo ascolto, i dettagli quadrano in un contesto più ampio che lascia una sensazione di innovazione e originalità rispetto alla scena musicale locale, e italiana in generale. Alcune delle fonti d’ispirazione sono Radiohead, Sparklehorse, e la scena musicale islandese. La band è attiva dal 2011 e, dopo un paio di LP adesso fuori mercato contenenti precedenti lavori di Lorenzo, si afferma con la formazione attuale nel 2014. A marzo 2015 esce Garrincha EP, il loro esordio discografico. Oggi gli Smoke the Bees sono in tour nella scena torinese e dintorni per promuovere l’EP e nuovi brani inediti, con l’obiettivo a breve termine di firmare un contratto discografico e di booking che dia loro la possibilità di esibirsi con continuità in altre regioni italiane e all’estero.


Rassegna stampa
Chi ascolta questo gruppo viene catapultato nelle diverse atmosfere del disco, che spaziano dall’orecchiabilità del primo singolo Garrincha, fino alle atmosfere cupe e psichedeliche di Murder Song, passando per altri vari stati intermedi composti dalla ritmicità di Chief Seattle e il groove di Wrong. Il tutto, inoltre, è ben condito da una buona tecnica musicale (che non guasta mai) e che fa pensare che ci sia ancora una speranza per la scena musicale italiana” Giulia Fiesoli, http://bit.ly/1OKcGSc
Gli Smoke the Bees hanno alle spalle un intenso programma live negli ambienti musicali torinesi, ed il loro obiettivo dichiarato è quello di firmare un contratto di booking internazionale e un contratto discografico, oltre che iniziare a esibirsi con continuità in altre regioni italiane e all’estero. Crediamo che non faranno molta fatica e quindi buon ascolto!” Maurizio Piccirillo http://www.iltitolo.it/musica/garrincha-il-singolo-dei-smoke-the-bees

Subito dopo l’ascolto di questo disco, vien voglia di ascoltare Tom Waits, di riguardare The Snatch, di mettere in macchina ad alto volume i Clash, di buttarti sopra il letto ad ascoltare gli Sparklehorse” Flavia Frangipani - Io ti Emo
Spesso penso che mi piacerebbe saper suonare uno strumento bene per poter provare le stesse sensazioni che provano i musicisti quando creano le loro melodie” Irma Fassio - Torino Nightlife http://www.torinonightlife.com/it/posts/154/un-concerto-per-la-collina-degli-elfi

Notable fact: “In their talk they explain that like a mosaic, all the details add up to a picture greater than its parts, best appreciated as a recorded whole, since every song tells a story and every album is a novel” TEDx Talk https://youtu.be/dKlS594_GnE



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